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Cina e Cristianesimo: un Rapporto difficile

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La Cina propaganda l’ateismo, è una nazione dichiaratamente contro le religioni, superstizioni, persino le tradizioni.

Il Partito comunista ha posto un freno al Daoismo e rivisitato il Confucianesimo. Ha proprio invaso il Tibet, distruggendo tanta cultura buddhista e ora sta cercando di eliminare l’Islam dallo Xinjiang.

Insomma le religioni sono tutte ostacolate sì, ma ad essere viste particolarmente male, sono soprattutto le Religioni che vengono da fuori la Cina.

Anche il Cristianesimo ovviamente viene dall’estero (dal Medio Oriente, ma percepito come Occidentale). La Cina che fa?

Seguitemi, vi prometto come sempre ZERO BANALITA’. Proviamo a vedere questo scontro analizzando intanto cosa accadde in passato con due casi paradigmatici e poco conosciuti. Poi vediamo come viene vissuto oggi il Cristianesimo e tutte le limitazioni che vengono messe. Se vuoi saltare tutto e andare direttamente a cosa accade oggi, scorri fino a che a metà articolo trovi: Rapporti con la Chiesa recenti.

Due Visioni contrapposte

Per la Cina ostacolare il Cristianesimo è più complesso che con altre religioni. Perché qui, alle spalle di questo credo, ci sono le nazioni più ricche e forti militarmente del mondo.

Inoltre il Cristianesimo non è geograficamente ed etnicamente delimitato come per Islam e Lamaismo. Ecco allora le prospettive di partenza:

Per il Partito comunista cinese il Cristianesimo è un incubo: porta problemi e interferenze occidentali da sempre!

Per i Cristiani la Cina è un sogno! 1,4 miliardi di persone, in gran parte atee, da convertire…

Gli Incontri nel Passato

Esploriamo però il passato per avere il quadro attuale; dobbiamo innanzitutto incontrare Hong Xiuquang e Matteo Ricci.

Chi sono? Io non li ho mai sentiti!

Marco PoLLo ha ragione, non sono molto famosi in Italia. Però uno era “il fratello di Gesù” ed è stato causa diretta e indiretta della morte di 30 milioni di Cinesi. L’altro è molto più famoso di Marco Polo in Cina. Marco Polo vero, non il nostro Marco PoLLo…

I primi Cristiani in Cina

I Cristiani sognano la Cina da oltre mille anni. Prima i Nestoriani, poi durante il periodo mongolo Kubilai Khan voleva avere l’olio della lampada del Santo Sepolcro per la madre e dunque fece entrare dei Cristiani. A portarglielo fu proprio Marco Polo. Infine arrivarono i Gesuiti.

Tra i Gesuiti, il più famoso è Matteo Ricci che mette piede in Cina nel 1582. E probabilmente ebbe una sensazione di tavola imbandita ancora più di oggi: c’erano molte meno persone all’epoca, ma nessun Partito comunista.

Di http://west6.nease.net/church/matteoricci.htm, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=85949
Matteo Ricci in abiti cinesi: immagine di wikipedia.it

Ciò che vide fu una società molto confuciana perché lui conobbe solo le élite e non il popolo che invece praticava più il Dao. Questa società confuciana era perfetta per evangelizzare, infatti non c’era un altro Dio/Dei apparenti da scalzare!

Per avere delle chance di successo, Ricci si rimboccò le maniche: del resto, se all’epoca andavi dall’Italia fino in Cina rischiando la vita, forse eri un fanatico religioso, ma non un pigrone.

Ricci imparò il cinese, studiò i classici confuciani (quelli degli esami imperiali) e soprattutto capì che per conquistarli, doveva dimostrare la validità della sua religione attraverso la validità della sua società.

Insomma, stupirli con le sue conoscenze. Una persona colta e piena di scienza, porta un Dio che merita di essere creduto.

Li stupì con una mappa del mondo, dimostrò di essere in grado di memorizzare meglio di qualsiasi altro Cinese (era uno studioso di tecniche mnemoniche che associano le cose da ricordare con dei luoghi fisici) e in una epoca dove la cultura era principalmente memoria e in una società dove i libri erano pochi…

Insegnò anche geometria e matematica, infatti Ricci aveva già avuto notizia di alcune tesi di Galileo. Vi immaginate la meraviglia di sentirsi spiegare – in cinese – le conoscenze acquisite dall’Europa? Come se qualcuno venisse e ci spiegasse, in italiano, alcune conoscenze acquisite su un altro pianeta. Io prenderei seriamente in considerazione il suo Dio.

Ho scritto un libro che parla proprio delle Religioni del mondo in un modo unico e speciale. Ci sono anche tanti riferimenti alla Cina

Ma il risultato fu invece modesto.

La scienza fu apprezzata, ma quando si arrivava al dunque, devi pur sempre convincere i Cinesi a pregare con davanti un cadavere messo in croce da uomini. Non deve essere semplice da accettare per chi parte da zero, spiegare che hai ucciso il Dio che adori. O spiegare che Dio è uno. Ma anche trino. E ha una mamma che però non è tra i tre.

Pare che alcuni credettero che il Dio cristiano fosse una donna, la vergine Maria, perché spesso usata come vero simbolo del Cristianesimo, una immagine senza violenza, con richiamo alla famiglia.

Che infatti a Macao diventa un tutt’uno con la Dea della Misericordia o della Compassione.

Statua a Macao della Dea della Misericordia (Guanyin), che è il bodhisattva Avalokitesvara dei Buddhisti. E che ogni tanto diventa anche la Madonna…

E proprio da Macao, base dei Gesuiti perché portoghese, cominciarono a litigare con altri missionari Cristiani e furono sempre meno benvenuti. La Cina è enorme ma i luoghi autorizzati per la predicazione erano limitati, per cui anche tra missionari si creò competizione per questa enorme “tavola imbandita” di anime ancora senza Dio.

Alla fine, fu addirittura il Papa a richiamarli, perché pare che stessero piegando il Cristianesimo troppo alle aspettative dei Cinesi, ben oltre la “semplice” confusione su quale fosse il loro Dio. Insomma pur di convertire, stavano inventando di sana pianta tutto ciò che potesse servire alla causa.

facciata della chiesa di san Paolo a Macao
Chiesa di San Paolo a Macao (è rimasta solo la facciata). I Gesuiti a Macao avevano con loro degli schiavi!

La facciata della chiesa a Macao è esemplare di tali incredibili commistioni: i simboli cristiani si fondono con leoni, draghi cinesi, sole e luna, un teschio. C’è persino il fiore del crisantemo, simbolo del Giappone, perché alla costruzione parteciparono anche Cristiani giapponesi che scappavano alle persecuzioni nel loro paese. Insomma, il miscuglio è notevole.

Ok, un rapporto un po’ tormentato alle origini, ma andiamo a questioni più recenti? Questa non può avere ancora un peso…

I Taiping

Forse i Gesuiti sono troppo indietro nel tempo per avere davvero un peso in decisioni moderne, ma mostra il fallimento del Cristianesimo in Cina e il poco appeal verso la religione. Qui c’era già una grande cultura e civilizzazione, più risalente nel tempo di quella occidentale.

Ma ora veniamo allla più grande guerra civile della storia della umanità: la Rivolta dei Taiping. Molto più grande e devastante della gurra civile americana che è più o meno dello stesso periodo.

Taiping vuol dire Suprema pace. È un termine usato da vari movimenti, perché vuol dire anche suprema uguaglianza, per cui è chiaro che l’idea è l’ottenimento della pace attraverso l’uguaglianza.

Siamo a metà ‘800, arrivare in Cina è molto più semplice, tanto è vero che gli Inglesi vi hanno mandato la Marina a imporre le loro regole (ora la superiorità dell’Occidente anche sulla Cina è schiacciante).

L’accordo tra Inglesi e Cinesi, riguardo alle attività dei missionari, prevede come già in passato, che possano stare solo in alcune (poche) zone.

In realtà vale un po’ per tutti gli Occidentali, tanto è vero che i pirati se ne approfittano spesso e dopo ogni attacco, riescono a scappare dalla Marina britannica rifugiandosi nei fiumi dell’entroterra dove non possono essere inseguiti (oggi è cambiato poco).

Ma anche alcuni Occidentali non rispettano tali accordi e fanno la loro parte di infrazioni. Sono di due categorie: i contrabbandieri e i missionari (ehm contrabbandieri di Bibbie!). Ora, a parte la battuta, i missionari da sempre sono visti come uno strumento particolare di infiltrazione dell’Occidente dentro al tessuto sociale per popolo colonizzato. Ed è giusto che siano visti così.

Un missionario avrà anche un nobile ideale, ma ciò che vuole è farti cambiare idea su Dio. E da quella fede ne discendono poi regole che rompono leggi, credenze e tradizioni. Cambiare fede, è anche un grandissimo shock culturale.

Il mio libro è un saggio sulle Religioni molto speciale!

I Manciù

La Cina è dominata da una dinastia straniera, i Manciù. L’arrivo degli Inglesi è stato probabilmente agevolato da chi non li ama.

Codini al tempo dei manciù, immagine di wikipedia
Immagine di wikipedia: i Manciù imposero l’uso del famoso codino a tutti Cinesi. Forse perché altrimenti i Cinesi avrebbero capito presto che gli invasori erano pochissimi!

Ma gli Inglesi non sono affatto dei liberatori, anzi sono degli spacciatori.

Il malumore dei Cinesi è alto. A prendere l’iniziativa sarà un maestro che ha fallito per ben quattro volte gli esami imperiali (si sono difficili da sempre!) e che viene consolato, a suo dire, nientemeno che da Gesù in persona.

Lascia la tua mail all’Ambasciatore per avere contenuti unici!

    Il Fratello minore di Gesù

    La spiegazione più razionale è che Hong Xiuquan, questo maestro, abbia incontrato qualche missionario che si era spinto oltre le zone lecite, e abbia avuto una iniziazione al Cristianesimo.

    Cristianesimo a cui lui aderì a modo suo, perché ne creò presto uno nuovo e che ebbe una presa fenomenale sul territorio cinese.

    Dio rimase uno solo, i Dieci Comandamenti pure, mentre la Bibbia venne rivelata un po’ per volta ai suoi seguaci e molto depurata di sesso e violenza.

    Hong proprio non poteva capire la storia dell’ubriachezza di Noè che porta alla maledizione eterna di Canaan solo per averlo visto nudo (e chi lo capisce in effetti?).

    immagine di hong xiuquan di wikipedia
    immagine di wikipedia: Hong Xiuquan, colui che si credeva il fratello minore di Gesù

    E naturalmente nel Vangelo aggiunge un “figlio maggiore” a Gesù, in modo che sia ben chiaro che c’è anche un figlio minore. Lui ovviamente (non certo Giacomo).

    La sua missione consiste nel ridare pace e uguaglianza al mondo. Il nemico è l’invasore manciù. E con questa retorica conquista la Cina. Il suo esercito di fedeli arriva a 100 km da Pechino e viene respinto, ma conquista Nanchino e ne fa la sua capitale. Il “Regno Celeste della Grande Pace” è ora realtà.

    Una Società proto-comunista e religosa

    Come si viveva in questo paradiso? Organizzati in gruppi di cinque famiglie finalmente riunite perché durante le guerre era prevista segregazione anche tra le coppie sposate. Le cinque famiglie eleggono un rappresentante.

    Tale rappresentante controlla che tutti preghino e che vi sia uguaglianza e comunione dei beni: tutti devono avere la stessa quantità di terra e animali. Ogni 5 gruppi di 5 famiglie c’è un generale, a sua volta eletto, che controlla che nel tempo libero, secondo le capacità di ognuno, si provveda a tutti gli altri bisogni di questa piccola comunità di 25 famiglie. Insomma, la solita idea utopistica.

    Ho scritto un libro dove offro spiegazione delle sette religiose, di chi si allontana dalla società e di chi sogna un mondo utopico

    E naturalmente via anche i vizi: l’alcool (ma il primo miracolo di Gesù che tramuta acqua in vino?), l’oppio portato dagli Occidentali, strette regole sessuali (ma sì alla poligamia, soprattutto per Hong stesso che ne può avere più di tutti).

    Distruzione di idoli e immagini, e dentro ci mise anche un po’ di riti confuciani. Per qualche anno tale modello funzionò. In tante città i Taiping entravano da trionfatori senza neanche dover combattere.

    La barbarie dei Piedi fasciati

    Predicarono contro la pratica dei piedi fasciati e fecero proprie le rivendicazioni delle minoranze, lo stesso Hong era un Hakka, popolo che soffriva discriminazioni.

    pratica dei piedi fasciati
    Immagine di wikipedia.it: Tradizione del Loto d’oro. Ma un attimo, è un orrore, non bisogna usare termini che la facciano sembrare bella. Il piede non resta piccolo perché fasciato. Comprimendo il piede della bambina piccola per anni si riesce a far ruotare le dita sotto alla pianta del piede, ecco perché è piccolo: è come se vi avessero tagliato le dita

    Pare che gli uomini trovassero il tutto molto erotico. L’eccitazione sessuale era nell’andatura così strana ma anche nell’accarezzare i piedi. Anzi, c’erano manuali su come fare sesso e toccare i piedi contemporaneamente. Toccare, non odorare, perché date le continue lesioni da fasciatura, erano molto puzzolenti!

    Per me, in realtà, era la garanzia di devozione totale, cioè non poteva scappare via, non poteva lavorare, dipendeva completamente dall’uomo e dunque era una schiava sia pure di alto livello. E’ un Burkha per i piedi. Perché anche con il Burkha non puoi lavorare, un tempo era visto come tratto distintivo della donna di famiglia ricca. E volendo, sempre come per il Burkha, si può pensare che se una donna fa questo ai suoi piedi, ha grande volontà, ubbidienza totale alle regole e forza.

    Per cui la vagina è immacolata di certo. Rimanere vergini è molto più semplice che infliggersi dolore e immobilità continua.

    La pratica fu abolita ufficialmente a inizio 1900 e chiudiamo qua l’inciso.

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    Guerra civile ma con Potenze straniere

    Ci vollero oltre 15 anni di lotte per reprimere i Taiping e l’aiuto decisivo di Francia e Inghilterra che difendevano i propri interessi a Shangai (uno dei pochi posti dove potevano stare da accordi).

    Per gli Inglesi il comandante in capo era il famoso Charles Gordon, le cui gesta ho seguito in Sudan dove si scontrerà contro il Mahdi, il Messia islamico. Chi altro al mondo ha nel curriculum l’aver combattuto contro il fratello minore di Gesù e poi contro il Messia islamico?

    immagine di Gordon scattata in Sudan
    Ecco una immagine presa in Sudan di Gordon, vestito alla cinese!

    I soldati inglesi erano sepoy indiani. La Francia, che teorizza sempre di essere la protettrice dei missionari (qui protestanti però perché venuti a seguito degli Inglesi), andò contro un movimento pseudo-cristiano.

    Le navi degli Stati Uniti andarono invece via nel momento clou. Già perché? Perché come detto a inizio blog, proprio in quel momento cominciava un’altra, molto più piccola guerra civile, quella in casa loro in America. Quella con Lincoln e l’abolizione della schiavitù che tutti conoscono.

    Ora, nonostante l’intervento straniero, la Rivolta dei Taiping è comunque principalmente una guerra civile. Innestata però da uno pseudo Cristianesimo, che si appropria o avvicina a ideali socialisti (cioè in teoria quelli ancora attuali in Cina) e con il coinvolgimento immediato di potenze straniere quando si tratta di idee e valori che appunto vengono da fuori.

    Proprio tutto ciò che la Cina non vuole, oggi come un tempo. Il Cristianesimo porta guai.

    Per altro, è incredibile che della più grande e sanguinosa guerra civile della storia, solitamente ne ignoriamo completamente l’esistenza, così come della guerra in Paraguay, più o meno pure stessi anni. E sempre in quegli anni c’è l’abolizione della servitù della Gleba in Russia. Ma noi siamo troppo impegnati con qualche guerra di Indipendenza italiana per anni e anni a scuola.

    Da questo disastro poi cominciò la grande emigrazione dei Cinesi verso il Sud-Est asiatico e non solo!

    Tempi moderni

    Ok interessante, ma sembra più storia che religione e poi siamo a metà ‘800. Con i Gesuiti ancora prima! Andiamo oltre?

    Mi sono soffermato su queste vicende perché rilevanti ANCHE da un punto di vista storico. Ma fondamentali per capire che nella storia cinese, il Cristianesimo è associato a guai e ingerenze esterne. Ed erano epoche dove non c’era avversione alla religione in generale.

    Comunque, con i Taiping il messaggio cristiano, sia pure alterato, arriva a larghe porzioni di Cina che sembrano accogliere. Prima i missionari fallirono ma quante persone potevano mai aver raggiunto? Veramente poche e dopo i Taiping, il Cristianesimo torna ad essere per pochi.

    La Diffidenza verso Preti e Pastori

    In generale poi, la diffidenza verso preti e pastori andrà oltre a quella riservata a tutti gli Occidentali (e siamo nel secolo della umiliazione cinese, in cui gli stranieri sono odiati): saranno visti come spie, perfino come avvelenatori durante le epidemie.

    Ma alcuni soggetti importanti cinesi furono affascinati dal Cristianesimo: alcuni dei signori della guerra, ma naturalmente il padre della patria Sun Yat-sen era battezzato ed aveva studiato in una scuola cristiana (alle Hawaii), perfino Chiang Kai-shek divenne Cristiano da adulto (c’è un piccolo trucco: sposarono due sorelle, figlie di uno degli uomini più ricchi di Cina ed ex missionario). Ma dal 1949 in poi con Mao tutto cambiò.

    Rapporti con la Chiesa recenti

    C’è stata qualche timida riapertura con la Chiesa, ma poi durante la Rivoluzione Culturale la Cina fu veramente un paese in cui la pratica religiosa venne abolita. Grazie alla ripresa delle relazioni tra Usa e Cina fu aperta una chiesa riservata al personale diplomatico. Per tutti gli altri nulla, neanche trovare una Bibbia era facile.

    Ma dal 1979 le aperture di Deng si manifestano anche in ambito religioso oltre che economico. L’idea è ora quella di controllare e piegare le religioni agli interessi del Partito piuttosto che vietare e basta. Nella nuova costituzione è addirittura prevista la “libertà religiosa”. Andiamo a vedere cosa vuol dire…

    Naturalmente vuol dire che il Partito e i suoi interessi vengono prima. Se la religione è conciliabile con tutto ciò, allora è ammessa, o meglio tollerata.

    Ho scritto un libro dove racconto le mie esperienze con la religione, presentando sempre il punto di vista di chi tale religione la pratica

    E così ecco la “Associazione Patriottica dei Cattolici Cinesi” e roba simile per i Protestanti. Prima la Patria (cioè il Partito), poi la Chiesa.

    Ma perché il Partito Comunista è ossessionato soprattutto dai Cattolici?

    Con i Cattolici si pone il problema che un Re di uno stato straniero, che non ha relazioni diplomatiche con la Cina (il Papa), metta il becco in questioni interne cinesi, tipo nominare i vescovi.

    Sembra un vecchio problema di investiture avuto in Europa all’epoca, ma è attualità in Cina. Il Vaticano per altro fa peggio che non avere rapporti: riconosce Taiwan come rappresentante di tutta la Cina!

    chiesa in Cina
    Chiesa cattolica in Cina: Giovanni Paolo II, Papa polacco che aveva sofferto l’occupazione comunista della sua Patria in prima persona, ha dedicato tutto sé stesso a combattere il comunismo. Con la Cina non ottenne molto, ma qualche sfizio se lo è levato. Per esempio, canonizzare oltre un centinaio di martiri cinesi proprio il 1° ottobre (del 2000), giorno della Festa della Repubblica cinese. E nominare cardinale (in pectore) il povero Kung che si fece 30 anni di galera per la sua fede

    Dunque, con i Cattolici c’è un problema che parte da più lontano del “solo” dover riconciliare la Chiesa con i valori socialisti.

    Se vi sembra assurdo, ricordatevi che Kennedy, primo Cattolico eletto Presidente, dovette dire chiaramente che non avrebbe mai preso ordini dal Papa per tranquillizzare l’elettorato.

    La Chiesa sotterranea

    La verità è che in Cina è ben presente un Cristianesimo sotterraneo, cioè “illegale” perché non si piega alle regole dello Stato. E anche qui si pone un enorme questione: gli aderenti sono criminali?

    Formalmente si, anzi sono controrivoluzionari, ma nell’opinione pubblica non funziona molto, perché non ci sono stati fenomeni di terrorismo come con gli Islamici nello Xinjiang.

    E considerando che alla chiesa sotterranea di solito aderiscono donne di origine contadina e decisamente anziane, è anche dura farle passare per pericolose imperialiste.

    I tanti Volti del Cristianesimo in Cina

    Il Cristianesimo in Cina è arrivato all’epoca come portatore di un messaggio nuovo e che viene da paesi avanzati scientificamente (Gesuiti).

    Poi è stata la religione in grado di portare l’uguaglianza in terra, sbaragliata per altro con l’aiuto dei Cristiani stessi (Taiping).

    È diventata perfino la religione che porta assistenza materiale e intanto lavora come una agenzia che fa spionaggio durante i disastri naturali. È diventata la religione delle minoranze (si, ce ne sono tante altre oltre a Tibetani, Uiguri e Mongoli).

    Ma come vedete, nonostante le alterne fortune, il Cristianesimo ha saputo presentarsi sotto diverse spoglie (cambiavano l’aspetto e la teologia del Dio se necessario!): dunque da religione dei cattivoni colonizzatori ora potrebbe essere vista come la religione che porta libertà!

    Del resto, è la religione di quasi tutti i paesi liberi e democratici. E ricchi. Cosa che sui Cinesi, oggi ha grande fascino nonostante siano “comunisti”.

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    I Timori del Partito comunista

    Il Cristianesimo che funziona è principalmente quello Protestante, cioè quello dei paesi di successo, senza una altra guida universale e che si concilia meglio con l’idea di famiglia (i Pastori possono avere famiglia dunque avere vocazione è molto più semplice).

    Non solo, ma essendo più flessibile perchè vario, come potete immaginare dalla controversia dei riti che si è avuta con il monolitico Cattolicesimo, il Protestantesimo ben si presta a “fondersi” con tradizioni e credenze cinesi.

    E non si tratta solo di venerare qualche antenato o bruciare un po’ di incenso, cose che anche in Cattolicesimo tollerava all’epoca senza problemi.

    Invece non c’è quasi traccia di Ortodossi, nonostante i “missionari russi” siano più in zona.

    Il Cattolicesimo, con i pochi numeri disponibili, sembra proprio perdere terreno, rimanendo quasi solo nelle campagne.

    Marco PoLLo bassa risoluzione
    Marco PoLLo pensava che in Cina ci fossero zero Cristiani. Però non è proprio così. Ce ne sono e ricordate: se di città, è probabile siano Protestanti, se in campagna, spesso sono Cattolici

    Il Partito comunista cerca accordi con il Cristianesimo e dalla loro prospettiva così gli fanno perdere appeal.

    Il Cristianesimo a Taiwan, dove è accettato, ha ottenuto magri risultati. Un po’ meglio è andata tra i Cinesi di Singapore. Ma fare previsioni è difficile: in Corea del Sud spopola, mentre in Giappone quasi non ci sono Cristiani, tanto per rimanere in estremo Oriente.

    Ma se i Giapponesi si sposano in Chiesa! E ne ho visti indossare un crocifisso!

    Si Marco PoLLo, ma lo fanno per moda. Il crocifisso è un simbolo modaiolo e non religioso, così come da noi qualcuno ha un portachiavi con il simbolo del Dao. Si sposano in chiesa perché è divertente, lo vedono in tanti film di Hollywood, ma Giapponesi cristiani quasi non ne esistono.

    Gli Accordi con il Vaticano

    Quali siano gli accordi fatti di recente dal Vaticano con la Cina non è dato sapere. Dalla Chiesa sotterranea varie volte i preti sono poi diventati ufficiali e forse anche viceversa.

    C’è tanta confusione da parte del Vaticano, probabilmente accetteranno che i vescovi li nomini la Cina, con la presenza di funzionari cinesi durante la cerimonia, all’interno però di nomi “graditi” al Vaticano. Chissà se nell’accordo c’è anche l’obbligo di allentare i rapporti con Taiwan.

    Per ora la Cina ha fatto solo la “grande concessione” al Papa di permettere di sorvolare lo spazio aereo.

    Sembra poca cosa, ma i rapporti tra Cina e Taiwan ricominciarono proprio così perché prima gli aerei da Taiwan dovevano fare stop a Hong Kong, cioè in Inghilterra, diventando così un volo riconosciuto! Chissà che la Cina prima o poi riconosca il Vaticano e viceversa. Per ora Xi Jinping si guarda bene dall’incontrare il Papa.

    Niente Messia

    La Cina invece ha le idee chiare su una questione: per tutte le Chiese è vietato predicare il ritorno di Gesù Cristo.

    Il maestro Hong, come abbiamo visto, ha già fatto troppi danni in passato e il Partito conosce bene la storia. Beh, in realtà era il fratello minore, non proprio un ritorno di Gesù…

    Dunque, per esempio la chiesa di “Dio Onnipotente” che teorizza un ritorno di Gesù in una donna, usando un versetto di Matteo che parla un po’ genericamente di est del mondo, è stata smantellata.

    Ovviamente era nata la chiesa che dice che Gesù è tornato e ha scelto la Cina, così come fecero i Mormoni con l’America.

    E poi ci sono altre limitazioni; non far svettare le croci in cima alle chiese (devono essere sulla facciata e con un colore che non contrasti!), i sermoni vanno approvati. Comprare una bibbia online non è facile.

    Naturalmente le Chiese non possono ricevere donazioni dall’estero. Insomma, tutta le solite storie. A nessuno interessa invece se si racconta che Gesù è l’antenato mitico o che il Cristianesimo è il completamento della saggezza cinese.

    muraglia cinese
    La Cina è sempre stata preoccupata di mantenere all’esterno del territorio tutto ciò che non è Cinese. Il paradigma è ovviamente la Muraglia, che però non sermpre ha funzionato. Ciò che invece funziona è “sinizzare” tutto ciò che entra. La Cina ci sta riuscendo anche con il Cristianesimo?

    Regole per Tutti

    In generale, tenete sempre a mente che: 1) per tutte le religioni è vietato fare proselitismo; 2) per tutte le religioni è vietato fare grandi assembramenti umani; 3) per tutti i membri del partito è vietato aderire a qualunque religione. Se sei membro del Partito, devi essere ateo.

    Quanti Cristiani in Cina

    Mi interesserebbe molto sapere i numeri dei Cristiani in Cina: ho trovato oscillazioni tra 30 e 100 milioni, una bella differenza. Se prendiamo le stime più alte, i Cristiani sarebbero più degli iscritti al Partito comunista che sono circa il 5% dei cinesi. Ma non c’è nulla di affidabile.

    Una guerra tra Occidente e Cina è ad oggi impensabile, però una nuova guerra civile o rivoluzione, in un paese non democratico, è invece molto più probabile. La Cina, o meglio il Partito, tutto ciò lo sa bene.

    Ecco perché fa in modo che un elemento di distrurbo, il Cristianesimo, potenzialmente pilotato dall’esterno, sia tenuto sotto stretto controllo.

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