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Tutto è Dao: Arti Marziali, Medicina e Architettura Feng Shui

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Cosa hanno in comune le arti marziali, la medicina tradizionale cinese, il feng shui? Bravi indovinato, è proprio il Dao. Di cui parlo QUA.

Il Dao, nonostante sia stato visto come pura superstizione dal Partito comunista e sia comunque passato di moda come religione, non è però sparito del tutto.

Seguitemi e vi prometto ZERO BANALITA’ come sempre.

Le Arti Marziali

Vi siete iscritti ad un corso di Kungfu come ha fatto Marco PoLLo? Ci avete iscritto vostro figlio? Il problema non è rompere qualche tavoletta, bensì avete appena combinato questo:

  • Negato l’esistenza dell’anima in senso cristiano;
  • Rivoluzionato l’anatomia umana;

Non male vero? Il tutto semplicemente entrando in palestra, o con qualche erba o concezione!

Ambasciatore la disoccupazione ti ha dato alla testa, io mi sono solo iscritto a un corso di kungfu!

Si certo. E hai ragione fino a che fai bei movimenti, esercizi e ti alleni. Quando però cominciano i pipponi di maestri che ti parlano della tua forza interna, di veicolare le energie, di colpire l’avversario lì dove scorre il suo Qi e roba varia, allora attenzione.

Ma andiamo con ordine come al solito: leggete tutto oppure vi spiezzo in due, altro che Kungfu…

Le Origini leggendarie

La leggenda vuole che i monaci meditassero tutto il giorno. Il che forse è cosa buona, però troppa sedentarietà faceva male pure 1500 anni fa. Per cui Bodhidharma, il fondatore dello Zen, introdusse una “meditazione in movimento”, in sostanza un po’ di attività fisica, magari emulando i movimenti di alcuni animali potenti.

Da qui si fa rinvenire la nascita delle arti marziali che ottenevano anche un ulteriore scopo: permettere ai pacifici monaci di praticare un po’ di autodifesa, senza contravvenire al divieto di usare armi.

rosario foto di unsplash thanks to james coleman
Pare, ripeto pare, che anche il rosario che conosciamo, oltre ad essere stato copiato dai Musulmani, si sia poi evoluto: da alcuni, oltre che per pregare, viene usato come passatempo, quasi giocattolo. Da altri, se ingrandito e riempito di pietre dure, viene usato come arma pur essendo il proprietario formalmente disarmato

E così rispondo alla domanda che NON mi è mai stata fatta: già, “come mai queste tecniche di difesa sono praticate dai monaci che dovrebbero fare altro?”. Ecco perché. Che poi oggi le armi si usino è un altro discorso a cui daremo una risposta. 

Dunque, arti marziali portate da un monaco Zen, cioè Buddhista. E allora perché Dao?

Perché la filosofia e religione che c’è alle spalle è Daoista. E come sappiamo non c’è rivalità o esclusività con il Buddhismo. 

Il Dao nelle Arti Marziali

Ok ma dove sta il Dao nell’arte marziale? Sta intanto nella idea per cui dal Dao sarebbe scaturito il Qi, l’energia vitale in questo contesto che ci dà vita e forza. Dunque, non ci ha creato nessun Dio e non abbiamo una anima immortale, abbiamo delle energie che scorrono.

Ma a parte ciò, vi ricordate di certo che il Dao è naturalezza, spontaneità… wu wei? Ebbene questo è alla base: i nostri movimenti sono ora fluidi, come acqua, senza interruzione, senza blocchi, un alternarsi tra massima tensione e cedevolezza nella spontaneità.

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Per capire io mi sono aiutato così, con l’esempio del salice in inverno: i suoi rami sono flessibili e non si spezzano sotto al peso della neve. Dunque, i colpi altrui – la neve – ci scorrono via. E nello scorrere via il ramo si rialza con spontaneità e adoperando forza per colpire indietro

La forza del tuo avversario è la tua forza in ogni arte marziale no? Poi ovviamente chissà perché si combatte per categorie di peso! Dovrebbero volere tutti il più grosso…

E ancora: il wu wei, la non azione è pura e massima efficacia (quello che dite ai vostri colleghi di ufficio ricordate?): vuol dire aver pianificato tutto così bene per cui i colpi sembrano non richiedere impegno. Fa tutto il nostro avversario.

Nel mio libro approfondisco la differenza tra religioni dell'azione e della non-azione

Le Arti Marziali usano le Armi – Shaolin

Ok, ma e l’uso delle armi? C’è una altra leggenda da vedere: un Imperatore cattivo (dunque Manciù! Cioè straniero. Quello contro cui combattevano i Taiping) avrebbe avuto grossi problemi nel tenere ordine in una regione. Troppi briganti e tanti nomadi.

Che fare? Ma chiediamo aiuto ai monaci Shaolin ovvio! Bene, i monaci avrebbero collaborato e riportato ordine. E lo avrebbero fatto così bene che all’Imperatore ora venne paura che questi monaci fossero troppo forti e dunque pericolosi.

E così mandò qualcun altro, che evidentemente non era in grado di acchiappare i briganti di prima ma sapeva dare fuoco al monastero con tutti i monaci dentro. Cinque si salvarono e fondarono delle sette segrete (religiose ma anche le famose triadi, cioè malavita che usava un triangolo come simbolo) che avevano ora come missione quella di vendicarsi.

Per fare ciò, ogni mezzo era lecito, ogni arma e dunque anche darsi al malaffare. E in effetti la spiegazione più logica è che tali sette si siano date un po’ dei natali più romantici (e la missione divina di rovesciare i Manciù che giustifica ogni porcheria): i fondatori erano probabilmente proprio i briganti…

Fa ridere, però questa è oggi la malavita organizzata cinese, ben presente in molti parti del mondo e che dunque aveva sostengo popolare.

Ma noi torniamo ai 5 mitici monaci. Qui ora l’uso delle armi è del tutto accettato. Dobbiamo rovesciare i Manciù, le armi servono. E forse anche le palestre di tutto il mondo usano il mito dei monaci shaolin per tante tecniche con armi che invece venivano usate in lotte da strada, come nel resto del mondo.

La Rivoluzione Culturale distrugge le Arti Marziali

Tenete anche presente che durante la solita Rivoluzione Culturale di Mao, questi templi furono bruciati davvero. E pensare che il Qi scorresse nel nostro corpo era vista come superstizione da eliminare. Per cui via tutto.

A distruggere le tradizioni cinesi è stato il Comunismo, non la modernità di oggi!

Se avete in mente i film di Bruce Lee che esaltano tutto ciò (in maniera scenografica, non certo religiosa), ricordatevi che quella era Hong Kong. E cioè Inghilterra! Un altro mondo! I cartoni animati con punti vitali di Qi che esplode sono giapponesi. Il kungfu si praticava (e dunque riformava) altrove, non in Cina.

Le arti marziali moderne oggi sono ovviamente superiori a quelle antiche da cui hanno certamente imparato, per poi migliorare: vi immaginate un esperto di Kungfu cinese contro un vero moderno lottatore a parità di peso? Questi combattimenti non si svolgono mai, perché sarebbero una umiliazione di una tecnica che ha un significato religioso e culturale. Non gli puoi massacrare di botte un maestro shaolin in mondovisione.

E non avrebbe avuto senso farli neanche durante la Rivoluzione Culturale, perché umili il Dao come voluto, ma esalti l’Occidente!

Il moderno Tempio Shaolin

Per altro oggi i monaci, veri o presunti, del tempio shaolin si esibiscono in acrobazie meravigliose. Resta da capire però se siano più abili di un nostro campione di ginnastica artistica o del circo, che non usa Qi interno ma si limita ad allenarsi con impegno ogni giorno. Non ho idea (è probabile però considerando che iniziano a farli allenare in età in cui è proibito farlo in tanti paesi e oggi anche vietato per i figli dei circensi).

Comunque, a me le idee di super uomini con poteri speciali proprio non piacciono. Le arti marziali andrebbero apprezzate per disciplina e perseveranza, umiltà nelle gerarchie. Qualità importanti, che in Occidente come altrove, infatti erano il fulcro della preparazione militare (marziali…). E anche della boxe.

boxe tra pugili foto di unsplash thanks to hermes rivera
Anche da noi dietro alla boxe moderna c’è del marketing geniale: è definita la nobile arte. Cioè due si prendono a pugni, certo con tante regole, e per qualche motivo è sport nobile. Il calcio invece è popolare, anzi plebeo. Il tennis è da signori perché non c’è contatto fisico? O perché si sta zitti sugli spalti, ma poi le due tenniste urlano a ogni colpo? Il wrestling invece è giustamente solo uno spettacolo perché non c’è competizione, però di tecnica invece tanta…

Nelle arti marziali i colpi non si danno e hanno anche una ulteriore qualità: vengono praticate per benessere più che autodifesa. Contro il colesterolo più che contro i briganti.

Bene, perché il Qi, questa energia vitale come sappiamo, va coltivata in generale.

La Medicina Cinese

Nella medicina cinese la salute dipende, tra le altre cose, dal fluire del Qi lungo i meridiani che sono nel nostro corpo.

La malattia in sostanza non esiste, esiste invece il blocco di tale fluire che genera malessere. I meridiani di cui si parla, senza che andiate a farvi un controllo, sappiate che non ci sono. Seguono e si disegnano lungo porzioni di corpo che forse hanno un senso, lì dove passano i nervi, ma i meridiani proprio non esistono.

Ecco perché parlavo anche di rivoluzionare l’anatomia umana. Ma in fondo il Qi è energia invisibile (se credete nell’Anima pure ovviamente non la vedete), per cui anche i canali di trasmissione non si vedono.

Per i Testimoni di Geova l’anima è proprio nel sangue, ed ecco il divieto di trasfusioni. Per i seguaci della Christian Science ci si cura solo pregando. In generale per tutto l’Occidente tante malattie erano uno scompenso tra umori corporei non ben definiti, da lì la tecnica arcinota del salasso. Per ogni cosa si tirava via del liquido, così l’armonia del corpo si sarebbe ripristinata. Insomma, religiosamente parlando dunque proprio non è un ostacolo. Ma nel farsi curare invece sì. 

Perché non si cura la malattia (che appunto non esiste), si cura il malato. E qui il problema c’è, perché le malattie esistono.

L’idea alla base è che la malattia, o meglio l’ostacolo nello scorrere del Qi, sia uno scompenso, una disarmonia, qualcosa che sappiamo bene essere contro i principi del Daoismo.

Dunque, bisogna riequilibrare con il suo opposto (il Qi è Yin e Yang). E la ricerca dell’armonia non deve forzare, fare violenza. Che tradotto vuol dire che anche qualcosa che cura “con forza” potrebbe non andare bene (no chirurgia per esempio, che oltre a fare violenza, poi modifica il corpo, non ristabilisce l’equilibrio che è lo scopo).

Anche senza l’invasività della chirurgia, se qualcosa è curativa ma anche nociva non va bene perché lascerebbe la disarmonia. Tanti dei nostri farmaci hanno effetti collaterali come sappiamo, il medico fa sempre una analisi costi vs. benefici che qui invece è sempre preclusa. Per cui – estremizzando – un po’ di male altrove, persino per salvarsi la vita non è accettabile.

Il corpo è unico (olismo in medicina), non si cura la singola parte (già l’armonia deve essere totale, dunque non puoi prendere “pezzi”).

E’ davvero così antica?

Ma come è possibile che la pratichino da secoli allora? Giusto. Non sono mica tutti matti in Cina no?

È falso che la pratichino inalterata da secoli. È mutata nel tempo eccome. Non c’è da essere delusi, anzi è una buona notizia invece. Se fosse rimasta immutata negli ultimi 2.000 anni voi lo vedreste come merito? Ci andreste da un dottore che non va a un corso di aggiornamento da 30 anni e continua a dare gli stessi farmaci che studiò all’università?

Anche tante delle tradizioni religiose viste per il mondo sono molto meno antiche di quanto sembri!

Dunque, per essere chiari: la medicina tradizionale cinese ha certamente molti secoli, anzi millenni. Ciò che sto negando è che sia rimasta invariata. Cambia e si adatta. Come tutto, se oggi continuasse a dire, come un tempo, che vi ammalate perché gli antenati sono scontenti delle vostre azioni, avrebbe meno seguito e successo che dando la colpa allo stress o allo smog (cose decisamente moderne no?).

O ancora meglio: oggi si è riciclata. Visto che è stata spazzata via in tutto ciò che la medicina moderna riesce a trattare con successo, si è specializzata nei fallimenti o ausili della medicina moderna.

Tutte le medicine con un aggettivo dopo, non funzionano! Perché ciò che di buono hanno, viene inglobato e migliorato nella medicina moderna. O meglio, medicina e basta. Se leggete medicina + “cinese“, “indiana”, “tradizionale”, “islamica” etc. siate consapevoli che nella medicina scientifica, non parliamo di aspirina tedesca, antibiotico israeliano e così via.

Che poi in buona parte, così come la medicina moderna ha preso ciò che funzionava dalla tradizionale, un ammodernamento si è avuto anche nell’altra direzione. Ayurveda su tutti per esempio, dove insomma, l’assaggiare l’urina del paziente è sempre meno consigliato (meglio di urina di cammello o vacca) e dove il corpo è sempre meno fatto di tre sole sostanze, e no, non c’è più bisogno di fare il trattamento durante il periodo dei monsoni…

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L’idea di vedere il benessere del corpo come un tutt’uno, l’idea che la malattia possa essere provocata da scompensi, non è necessariamente orientale: uno dei pochi detti latini che tutti conoscono è “mens sana in corpore sano” per esempio. E’ solo che oggi siamo andati oltre, non che non ci sia passato anche l’Occidente

E guardate che all’epoca, quando la medicina moderna era veramente scarsa in molte aree, quella tradizionale dei meriti li aveva: tanti principi oggi accettati vengono ovviamente da lì e poi non faceva danni. Non trattava la malattia con efficacia, ma magari lavorava bene su altri aspetti.

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Nei miei infiniti giri turistici, ogni volta in cui cercano di vendere rimedi tradizionali ai turisti, si mette in evidenza come tale preparato sia usato anche nella medicina occidentale e la scienza lo ritenga valido: il che spesso è vero! Ma dunque intanto vuol dire che è roba inutile tutto ciò che la medicina occidentale NON usa. E poi perché non usare allora la medicina moderna se la ingloba? Solo i farmaci occidentali hanno effetti collaterali se la sostanza è la stessa?

Anche oggi la medicina cinese non provoca danni diretti, ma è pericolosa nel momento in cui si rinuncia a una vera cura per rivolgersi a questa medicina tradizionale.

I Sanatori

Oggi in Cina o India esistono luoghi dove curarsi con rimedi naturali. E sicuramente generano dei benefici. Esattamente come i nostri sanatori per i malati di polmonite nei secoli passati: non sapevano curare la polmonite, ma se vai in montagna, a riposarti, all’aria buona, mangiando regolarmente, senza lavoro e scocciature, sai che forse dopo qualche settimana (in cui comunque saresti morto o migliorato), un po’ meglio ti senti davvero anche se hai ancora la malattia?

Il Dao lo chiamerebbe “riportarti” in equilibrio con la natura. Lo si può anche chiamare riposo, relax, divertimento.

Ora però tali sistemi in Occidente sono in secondo piano, perché spesso bastano delle medicine per risolvere e perché richiedono molto tempo e soldi.

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Il neidan, cioè alchimia interna vista nel Dao, era nocivo eccome, infatti fu abbandonato. Anche altre pratiche viste nel Daoismo sono pessime: per esempio ambire a eliminare le mestruazioni, che loro chiamavano “decapitazione del drago rosso” per non perdere Qi (del resto se lo sperma va conservato, perché non le mestruazioni che potevano apparire come seme femminile). Ma in generale, erano pratiche che non funzionano, ma non fanno neanche danni. Esattamente come l’Omeopatia

Le diete che oggi la medicina cinese predica, sono valide. Ma non perché la giusta quantità di cibi freddi e quelli caldi (Yin e Yang del Dao) ristabilisca l’armonia, bensì perché adattate alle esigenze moderne.

Perché adattate? in fondo i cibi sono sempre quelli no? Le diete almeno sono originali!

Intanto nel frattempo hanno inventato il frigorifero che ha rivoluzionato ogni dieta di ogni luogo. Ma a prescindere, anche i consigli sulle diete sono cambiati nel tempo. Pensate davvero che 2.000 anni fa le priorità fossero rimanere in forma? Cioè magri? Facevano tutti lavori fisici estenuanti (a parte i monaci in meditazione), dunque l’obiettivo semmai era diventare grassi e mangiare tutto il possibile ovviamente.

Oggi ti invitano a mangiare giuste quantità e tanti consigli sono molto validi: il pasto è spesso condiviso, che è importante per regolarsi oggi che c’è abbondanza, si usano scodelle piccole e non i nostri piatti giganti, il riso arriva alla fine dunque prima mangi le verdure, se poi come me non sai usare le bacchette ci metti una ora a mangiare!

L’agopuntura forse funziona davvero: ma non perché rimuova ostacoli al fluire di questa energia sottile che non vediamo e che per qualche motivo è ostacolata. L’agopuntura ha un effetto temporaneo antidolorifico.

Qui poi il mondo della credenza non viene incontro, anzi io proprio non capisco: perché un ago reale e materiale, dovrebbe poter rimuovere qualcosa di NON corporeo? Cioè un ostacolo immaginario nel fluire del Qi.

La Prevenzione

Comunque, alla fine la vera qualità di tale medicina sta nella prevenzione: l’Occidente tende ancora ad andare dal medico solo quando c’è un problema. Nella medicina cinese, si cerca di seguire di fatto certe regole e consigli di benessere generico che tutti conosciamo, giorno dopo giorno.

E naturalmente, il vero beneficio di fronte al problema, lo si ottiene se si ha fiducia in tale medicina: è l’effetto placebo ampiamente studiato e dimostrato. E’ scienza ed è adoperata all’interno della medicina, quella senza aggettivi dopo!

I Cinesi, se possono, usano la medicina occidentale e si rivolgono alle presunte tradizioni, erbe e decotti, solo per piccole cose. Da qui anche i problemi con la Falun Gong di cui parlo QUA.

Del resto, anche noi abbiamo ancora l’omeopatia che è acqua venduta a peso d’oro. E abbiamo anche “magia” attuale, come il detox o l’ananas che sgrassa (link a video dove lo sciogliere grassi, fosse vero, vorrebbe dire che moriamo tutti mangiando ananas!). Abbiamo l’acqua che elimina l’acqua, etc.; ma va bene uguale per sognare o prenderci in giro da soli, in fondo in buona parte sono pubblicità. Esattamente come fa chi offre servizi di medicina cinese.

Se poi però sui giornali leggete in giro che i monaci shaolin o in Tibet muoiano tutti anziani e in buona salute, allora però basta storielle: sono gli impiegati in Europa che muoiono mediamente anziani.

I monaci in Tibet hanno una speranza di vita bassa, nonostante la meravigliosa medicina tradizionale.

Insomma, la medicina cinese ha una sua filosofia che si ispira al Dao, è talvolta rigorosa e logica ma non è certo una scienza, perché le premessa sono sbagliate: la malattia purtroppo esiste, mentre i meridiani non esistono.

La Cina in bilico tra Orgoglio e Propaganda

Sulla medicina cinese, il Governo cinese ha un atteggiamento volutamente equivoco: da un lato tendono ad esaltarla perché è una cosa loro, dall’altra però il Partito comunista si vanta di aver portato modernità, pensiero scientifico e razionalità.

Per cui è una continua tensione un po’ ipocrita: tra gli aiuti mandati dal governo cinese in giro per il mondo durante il Covid-19, hanno messo anche rimedi di medicina cinese. Il governo cinese ha anche fatto fare degli studi in cui si dimostra che la medicina aiuta a combattere il virus.

Naturalmente questo presunto aiuto nel combattere il virus segue la stessa logica di quando da noi dicono che lo yoghurt magro combatte il cancro. Saltano tutti i passaggi.

La frase corretta sarebbe: “giacché mangi yoghurt magro invece di quello normale, a parità di tutto il resto hai ora assunto meno grassi e calorie, dunque ecco che sei più magro. Ed essendo più magro hai ora meno possibilità di contrarre un tumore perché il grasso è uno dei maggiori fattori di rischio di tanti tumori…”

L’Architettura – Feng Shui

Mai sentita? feng shui vuol dire vento e acqua. Insomma, i nomi degli elementi che plasmano la terra. Qui si tratta di usare il Daoismo per le costruzioni!

hong kong skyline, free pix su unsplash, thanks to bady abbas
Lo skyline della ultramoderna Hong Kong è ancora influenzato dal feng shui!

Il feng shui lavora sugli elementi della natura. C’è l’equilibrio tra Yin e Yang (da usare nella costruzione) che si risolve in alternanza pieno vuoto. Che noi chiameremmo stile architettonico, ma che qui è invece la forza e flessibilità, lasciare cioè che le energie negative, i draghi malvagi, passino magari sotto un ponte, scivolando via.

ponte cinese a forma di dragone
Ponte tipicamente cinese: sembra un drago il ponte stesso, ma in realtà lascia passare sotto di sè le energie negative. Gli spiriti maligni procedono in linea retta, dunque un po’ di arrotondamenti e curve li bloccano o deviano

Si tratta di organizzare poi anche gli interni in maniera tale da massimizzare la fortuna. Si, è una supercazzola così, ma dai cimiteri fino ai progetti di costruzione dei grattacieli è presa in considerazione. Perché tu puoi anche non crederci, ma se i tuoi clienti ci credono, devi accontentarli… (ecco perché anche gli Inglesi a Hong Kong rispettano tali regole, devono fare affari con dei Cinesi che concludono l’affare solo nell’ambiente giusto e propizio)

In realtà, anche nel feng shui, come nella medicina tradizionale, dentro c’è anche tanto buon senso su come orientare gli edifici, evitare il vento, prendere luce.

Anche il feng shui, con nomi diversi, è rinvenibile in tante tradizioni, per esempio la solita India dove si chiama vastu e cerca di regolare il prana, tutto simile.

Ma il feng shui è anche così retrogrado se preso alla lettera, che la rivolta dei boxer nel 1898, si ebbe anche perché gli stranieri invasori, alteravano il fluire naturale dell’energia, contrastando gli effetti benefici del feng shui. Ferrovie e cavi telegrafici disturbavano gli antenati, e così via.

E’ Dao anche il famoso “Arte della Guerra”

Vediamo una ultima cosa che pure piace tanto in Occidente: Sun Tzu (anche lui circa VI sec. a.C. come Laozi, Buddha e Confucio) e l’arte della guerra. Citatissimo, ha scritto un manuale militare ispirato dal Daoismo: perché la guerra si vince con la pianificazione in modo che poi tutto funzioni naturalmente. Non forza bruta, ma respingere il nemico permettendogli, come ai draghi, di scappare via passando dagli spazi lasciati aperti.

Gli elogi sono per il generale, non per il soldato (che in Cina è sempre in fondo alla scala sociale come prescritto dal Confucianesimo).

Per approfondire le religioni cinesi e non fare il Marco PoLLo, compra il mio libro!

Il Gambling

Fatemi chiudere con il gioco d’azzardo, perché anche qui le varie superstizioni che tanto piacciono sono tutte derivate dal Dao.

Ho giocato a lungo ai tavoli dei casinò di Macao e sono certo che in tanti dei comportamenti vi siano scaramanzie e riti che vengono dal Daoismo che, come sappiamo, ingloba la superstizione popolare: è solo che io purtroppo non so vederli…

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